Tranquilli, è solo una boutade, una provocazione. Quello che ha fatto l'assassino sanguinario Augusto Pinochet, quello che hanno fatto i generali argentini con a capo Jorge Videla in un Paese democratico sarà impossibile ripeterlo, ma in un paese a dittatura politica e/o religiosa, nessun problema, è prassi quotidiana. Pinochet no, certo, ma Trump si, eccome, pur con tutti i suoi difetti che sono infinitamente minori dei suoi pregi. In Italia i giovani invertebrati verniciati di rosso sfilano per Hamas, esultano per il 7 ottobre 2023, stanno dalla stessa parte dei macellai dell'Iran che uccide donne, persino bimbe e annienta ogni libertà. Ora, poi, come sempre insieme ai sindacati rossi rovina dell'Italia, esaltano Maduro e la miseria del Venezuela pretendendo di conoscere il Pase sudamericano meglio degli stessi suoi abitanti fuggiti all'estero. E così è per Cuba, ormai diventata una sorta di fogna piena di morte e fame oltreché dittatura comunista. Infine pestano gli agenti della celere senza pensarci due volte e con questi ultimi che, ligi agli ordini dei superiori che hanno la sedia sotto le natiche, subiscono passivamente senza ribellarsi come sarebbe giusto. Forse si aspetta le nuovissime brigate rosse così da modificare le regole di ingaggio per timore che vengano colpiti i politici. Fatta questa premessa, sarebbe necessario spiegare ai giovani che esserlo non vuol dire stare dalla parte della ragione come cerca di imporre la Sinistra che da decenni ci marcia speculandoci sopra. Se non fosse stato per Trump Hamas non sarebbe stato annientato o quasi, stesso dicasi per Hezbollah. Se non fosse stato per Trump l'Iran avrebbe continuato a uccidere e a finanziare tutti coloro che vogliono la morte dell'Occidente. Adesso il popolo si è ribellato e nonostante centinaia di morti e migliaia di arresti, sta cercando di cacciare questi bastardi vestiti di nero. In Sudamerica Maduro altro comunista pappa e ciccia con l'Iran e non solo, è stato prelevato senza tanti complimenti e i comunisti nostrani sono in lacrime. Trump sta vincendo ovunque, poi, basta una manifestante uccisa da un agente ed ecco che nuovamente la Sinistra radicale americana scende in strada per fomentare la protesta. Né più né meno di come accade in Italia e non soltanto. Che fare? Semplice, bisogna avere il coraggio di agire e di osare. La Sinistra è un male incurabile che, se trascurato, diventa pericoloso e capace di imporre dittature devastanti e irreversibili. Una democrazia, per essere tale, deve saper usare la forza nel modo giusto fregandosene del politicamente corretto. Chiunque usi la violenza in una democrazia contro lo stato, deve essere messo nelle condizioni di non nuocere e, come era solito scrivere Mario Tronti nel suo saggio Operai e capitale, senza lacrime per le rose.



