Lo abbiamo detto e scritto più volte. L'ebreo più gradito per l'Occidente è sempre quello morto: non parla, non protesta, non fa la vittima e, soprattutto, permette di essere in ottimi rapporti con il mondo musulmano verso il quale esiste, da decenni, una sorta di sudditanza inspiegabile. Quello che sta accadendo in Medio Oriente altro non è se non la scelta di Israele e del popolo ebraico di combattere fino in fondo i nemici che vorrebbero annientarlo. Hamas e Hezbollah hanno effettuato lanci di decine di migliaia di missili dalla Palestina e dal Libano, costruito tunnel e postazioni belliche da cui aggredire il territorio israeliano. Entrambi finanziati dall'Iran che è il vero e proprio burattinaio con lo scopo di cancellare Israele dalla faccia della terra. Il 7 ottobre 2023 ha rappresentato uno spartiacque oltrepassato il quale niente avrebbe potuto essere più come prima. Israele non poteva non reagire come ha reagito, ne andava della sua credibilità e, soprattutto, della sua sopravvivenza. Nel paese della stella di David dove le polemiche e i cortei sono, spesso, un suicidio senza senso, ora sono tutti o quasi dalla stessa parte. Hamas è stato pressoché stroncato, l'Iran, la testa del serpente, schiacciato senza, giustamente, alcuna pietà. Resta Hezbollah anch'esso sulla via di Hamas e questo perché il governo libanese non è stato capace di disarmare e impedire gli attacchi quotidiani dei miliziani filo-iraniani. Israele non può rischiare un altro 7 ottobre, non si può permettere di avere, ai propri confini, forze militari che ne vogliono l'annientamento e che tengono costantemente nel mirino la popolazione. Ecco perché colpisce e bombarda, perché vuole creare una zona-cuscinetto che impedisca il ripetersi di ciò che è avvenuto in passato. Quanto all'Europa e all'Italia, ormai arabizzate, c'è ben poco da dire, per non dire del papa che pensavamo fosse meglio dell'ultimo e che, invece, è peggio eccome. Israele bombarda il Libano perché il governo libanese è ostaggio dei militari di Hezbollah. Tutto qua. L'Italia tifa per i palestinesi, ci sono municipi che hanno una enorme bandiera palestinese sulla facciata ed è uno schifo, perché a parti invertite scoppierebbe il finimondo. Gli italiani sono con gli ebrei solo se sono morti nei campi di sterminio e non rompono i coglioni. Altrimenti non li sopportano e sene fregano. La Gazzetta di Lucca prima, IN Lucca Veritas poi, sono, al contrario, sempre stati con Israele perché anche Oriana Fallaci aveva sul tavolo tre bandiere, quella di Israele, quella italiana e quella americana. Chi scrive fa da 40 anni il giornalista scrittore e storico: in Israele potrebbe ancora farlo, in Iran, in Palestina e in Libano, invece, no.



