I giornalisti e gli intellettuali invertebrati, la maggioranza assoluta, da anni criticano senza riserve Israele e gli Stati Uniti che la sostengono. Sono tutti di sinistra, imbevuti di una ideologia che odia tutti coloro che prosperano all'ombra dell'Occidente e del capitalismo, in nome e nella speranza di un comunismo o socialismo ché poi è la stessa cosa, che possa cambiare il mondo ed abbattere il sistema borghese. Non è bastata la storia a insegnare a questi dementi a una dimensione che l'Ideologia marxista e le sue applicazioni hanno rappresentato il male assoluto per chiunque abbia dovuto conviverci. Da sempre i palestinesi e il mondo arabo vogliono sterminare gli ebrei, né più né meno di come hanno fatto i nazi-fascisti durante il secondo conflitto mondiale. La differenza sta nel fatto che, adesso, esiste uno Stato, Israele appunto, che si è incaricato di proteggere il popolo cosiddetto eletto. Da qui l'odio verso un Paese che, per gli imbecilli antisemiti, è cosa diversa dagli ebrei per cui si può difendere il popolo, ma volere la distruzione di Israele. La verità è che l'ebreo che piace di più è quello morto, quello gasato, quello squartato, quello impiccato, quello storpiato. Il motivo? Semplice: si può compatire, si può commemorare, si può elogiare e anche appoggiare, tanto, ormai, non può fare niente. Se, al contrario, l'ebreo si ribella, l'ebreo non ci sta, l'ebreo colpisce e uccide e si difende da coloro che vorrebbero massacrarlo e annientarlo, beh, allora diventa un genocida, un fascista, un capitalista, un assassino senza scrupoli. Ipocrisia che vive e prospera nella Sinistra europea e non solamente. Perfino nella Chiesa che ben poco ha fatto negli anni delle deportazioni, per opporsi al genocidio, questo sì, del popolo ebraico. Il 7 ottobre 2023 ha rappresentato uno spartiacque: in un solo giorno sono morte 1270 persone, una più una meno, senza distinzione di sesso o di età, fatte a pezzi senza alcuna giustificazione se non l'odio viscerale e ingiustificato verso un popolo che è stato capace di diventare una delle potenze mondiali in tutti i settori, dall'industria alla scienza, dall'economia alla difesa. Da quel momento un uomo, attaccato da tutte le parti, Bibi Netanyahu un fratello ucciso durante la missione straordinaria di Entebbe del 1976 - andatevi a vedere il film - ha scelto di andare incontro a chi aveva tentato di uccidere il suo popolo senza alcun limite che non fosse la sua cancellazione dalla faccia della terra per eliminare ogni pericolo futuro. Grazie all'aiuto di un presidente americano realmente amico di Israele, Donald Trump, magari un po' istrionico, ma senza ombra di dubbio di quelli che ce ne vorrebbero anche da noi, Hamas, il principale nemico di Israele, è stato pressoché distrutto; Hezbollah sta facendo la medesima fine; e, infine, il serpente, l'Iran, finanziatore e fiancheggiatore di tutti i terroristi che vogliono la distruzione di Israele, degli Usa e dell'Occidente, sta collassando comunque vadano le cose. E, in Israele, anche l'opposizione ha compreso che un piccolo Stato non può permettersi divisioni se vuole combattere e vincere. C'è necessità di pace? Certamente, ma essa non può prescindere dall'accettazione reciproca. Palestine free from the river to the sea è una boiata che non può essere accettata. Fatta questa lunga premessa, l'amico Adelindo Frulletti della sezione apuana dell'associazione Italia-Israele, ha chiesto se anche in Lucchesia fosse possibile aprire una sezione analoga aperta ad iniziative di vario genere che dimostrassero, concretamente, l'attaccamento al popolo ebraico fuori dai consueti luoghi comuni della Sinistra. Abbiamo risposto all'appello in maniera decisa e senza tentennamenti, proponendoci come ideatore di un gruppo che voglia, realmente, conoscere la storia e la realtà del popolo ebraico e dello Stato di Israele. Chiunque vorrà aderire potrà inviare ogni tipo di richiesta di informazione o anche adesione, all'indirizzo mail:
Anche in Lucchesia nasce una sezione dell'associazione Italia-Israele
Scritto da aldo grandi
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04 Marzo 2026
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