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Martedì 2 Giugno 2026
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Scritto da Valter Nieri
Amore e Vita
02 Giugno 2026

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Ole Ritter, icona del ciclismo danese, colui che fece soffrire anche il grande Eddy Merckx togliendogli il record dell' Ora per poi restituirglielo il 25 ottobre 1972 a Città del Messico, festeggia a cena nella sua abitazione di Copenaghen assieme ad una quindicina di amici il primo storico successo del ciclismo danese al Giro d' Italia ottenuto con Jonas Vingegaard. Una cena alla quale ha partecipato anche Lars Lokke Rasmussen, attuale ministro degli affari esteri della Danimarca, che gli sportivi lucchesi conobbero quando entrambi in visita al Museo Fanini di Lunata, furono successivamente ricevuti nel 2017 da Luca Menesini, allora presidente della provincia, da Maria Laura Simonetti, allora Prefetto di Lucca e da Michele Tambellini, allora sindaco di Lucca, nel Palazzo Ducale assieme allo stesso Ivano Fanini.
Ritter, ex ciclista su strada e pistard, 84 anni, racconta come nacque uno dei movimenti ciclistici più importanti oggi al mondo:
"Un movimento che parte da lontano quando il ciclismo danese iniziò a farsi conoscere grazie ad Ivano Fanini, il dirigente ciclistico italiano più conosciuto in tutta la Danimarca. Quando smisi di correre divenni c.t. della nazionale e conobbi Ivano Fanini al quale presentai giovani promettenti che lui faceva correre nelle sue squadre, da dilettanti e poi da professionisti. Fu lui a gettare le basi strutturali di marketing per un movimento che dal 1982 è cresciuto sensibilmente fino a diventare quello che è attualmente. Fu Fanini ad anticipare la portata globale che dopo 40 anni è esplosa con i vari Vingegaard. Fanini ha agito nel tempo come un vero e proprio architetto del talento, combinando visione, strategia, psicologia e organizzazione. Riuscì ad identificare nei giovani danesi le doti tecniche, ma anche il potenziale atletico e mentale degli stessi motivandoli e facendoli salire alla ribalta del ciclismo internazionale."
QUANDO SEGROMIGNO ERA DIVENTATO LA CASA DEI CICLISTI DANESI
Ivano Fanini è stato il primo dirigente a promuovere il processo di globalizzazione consentendo a ciclisti di 44 paesi di iniziare la carriera agonistica giungendo a Segromigno in Piano nel comune di Capannori per essere lanciati dalla storica sede del Team che ha tracciato un solco indelebile nella storia del ciclismo. I danesi vennero in gran numero grazie allo storico rapporto con Ole Ritter. Il primo ad arrivare fu Jesper Worre nel 1982 (Fanini-Berti) che in pochi mesi vinse quattro corse. Poi fra quelli che ebbero maggior successo Alex Pedersen, Jorgen Marcussen, Jesper Skibby, Kim Jolin Eriksen, Jens Veggerby, Michael Petersen, Rolf Sorensen, Nicolaj Bo Larsen, Soren Nissen, Soren Lilholt e Brian Petersen (diventato nel tempo allenatore personale dal 2016 al 2019 di Jonas Vingegaard). Lo stesso Bjarne Riis, vincitore del Tour nel 1996, giunse all' esordio nel panorama ciclistico italiano al Giro della Lunigiana portato da Fanini. I successi di tutti questi danesi in maglia Fanini generarono un forte effetto trainante tra i bambini della Danimarca che vollero iniziare ad andare in bicicletta trasformando un' ispirazione passeggera in una passione duratura. Storiche, come messaggio promozionale per il ciclismo, le uscite in bicicletta tra Rolf Sorensen e l' attuale Re di Danimarca Frederik X, che hanno pedalato assieme in diverse occasioni pubbliche e private prendendo parte a eventi popolari di massa come il Royal Run.
IL DOMINIO DEL CICLISMO SCANDINAVO AL GIRO D' ITALIA DI QUEST' ANNO
Ivano Fanini è il dirigente ciclistico italiano più conosciuto in Danimarca ed il ciclismo danese si è imposto ai vertici del movimento internazionale come una vera superpotenza che ha avuto riscontro anche al Giro d' Italia appena concluso vinto per la prima volta nella storia da un corridore danese: Jonas Vingegaard. Non solo: per dare effetto alla globalizzazione il ciclismo scandinavo si è addirittura imposto in sette tappe: cinque con lo stesso Vingegaard, una con Michael Valgren che a 34 anni ha raggiunto il suo momento di gloria imponendosi nella 17.a tappa da Cassano D' Adda ad Andalo ed una con il norvegese Fredrik Dversnes vincitore della 15.a tappa da Voghera a Milano.
Purtroppo oggi di dirigenti ciclistici come Ivano Fanini, insignito recentemente della Stella d' Oro del Coni per la prima volta nella storia consegnata ad un dirigente ciclistico italiano, di così alta abilità analitica e di esperienza ce ne sono rimasti pochissimi. Un dirigente che ha consentito per primo anche alla crescita del ciclismo danese come dice lo stesso Ole Ritter.
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