Sentirsi valorizzato è non soltanto importante per il futuro dell' atleta ma crea in lui soprattutto un contesto psicologico e tecnico nel quale si sente responsabile e stimolato nelle sue motivazioni. Un contesto che Marco Zamparella ha provato all' età di 27 anni, quando nel 2015 fu ingaggiato a Capannori dal Team Manager Cristian Fanini per Amore e Vita. Fino ad allora poteva ricordare come successi soltanto quelli ottenuti da dilettante come il Gran Premio Firenze Empoli con la Maltinti Lampadari, ma dal suo ingresso nel professionismo nel 2013 con la Utensilnord avvenuto all'età di 25 anni, soltanto buone premesse e aspettative oltre a qualche piazzamento pur prestigioso come il terzo posto nella Coppa Agostoni vinta da Filippo Pozzato facevano parte del suo curriculum.
Iniziò a correre a 18 anni nel Pedale Larigiano mettendo in luce le sue doti complete di un ciclista che rimaneva fra i primi nelle salite brevi ed in gruppo. Un triennio positivo che gli spalancava diverse prospettive ma poi un incidente in moto lo fece cadere procurandogli fratture all' omero, alla clavicola ed alla scapola con conseguente limitazione di movimenti anche una volta ristabilito. Due anni fermo e poi la ripresa a livello agonistico con la Maltinti ed i suoi primi grandi successi da dilettante che gli consentirono di esordire professionista nel 2013. L' anno successivo si trasferì a correre in Colombia con la Movistar ma la sua vera esplosione avvenne l' anno successivo a Capannori.
NEL 2015 IL SUO INGRESSO CON AMORE E VITA ED IL SUCCESSO NEL MEMORIAL PANTANI
" Dopo diversi mesi di contatto con il team manager di Amore e Vita Cristian Fanini-dice Zamparella- accettai di indossare quei colori. Si innescò subito fra noi un meccanismo virtuoso basato sulla fiducia tecnica e psicologica. Mi sentivo considerato e supportato alla giusta maniera per continuare a dare sfogo alle mie ambizioni. Mi presentò ad Ivano Fanini, suo padre e presidente della società ciclistica. Un dirigente carismatico dal carattere però focoso ed impulsivo con il quale a volte litigavo ma poi alla base c'è sempre stato rispetto reciproco. Le nostre reazioni in fondo erano per obiettivi comuni che finivano per mettere la squadra al di sopra degli attriti momentanei a livello personale."
La sua vittoria più bella il Memorial Marco Pantani del 2017?
"Sicuramente. Quel giorno stavo bene, mantenevo una frequenza di pedalata agile. Dopo aver gestito bene le energie colsi il momento giusto per accelerare nel finale dei 189,8 km. della corsa. A Cesenatico sfrecciai assieme a Diego Ulissi ed Egan Bernal che superai in volata. Leggermente staccato giunse ad 1 secondo Matteo Cattaneo compagno di squadra di Bernal nell' Androni e poi gli immediati inseguitori con un distacco di 45 secondi con lo sprint che premiò Sonny Colbrelli della Bahrain-Mer per il quinto posto che superò Elia Viviani. Quel successo fu credo il più importante per Amore e Vita nella stagione. Vinsi anche due tappe, una allo sprint ed una per distacco nella 52.a edizione della Vuelta al Tàchira che si svolge verso la metà di gennaio ed anticipa il pieno svolgimento della stagione ciclistica."
Il Memorial Marco Pantani è una gara importante non soltanto nel ricordo del grande campione al quale è intitolata la corsa. Una Uci Europe Tour categoria 1.1. Quel giorno (16-9-2017 ndr) Zamparella coronò il suo sogno e fra i battuti nell' ordine di arrivo figuravano tutti grossi nomi a cominciare dall' astro nascente del ciclismo internazionale il colombiano Egan Bernal, che oggi corre per il Team Ineos Grenadiers, che due anni dopo quella sconfitta subita da Zamparella esplose vincendo nel 2019 il Tour de France e nel 2021 il Giro d' Italia.
UNA VITTORIA, QUELLA DEL "PANTANI" CHE ANCORA MANCAVA NELL'INCREDIBILE PALMARES DI AMORE E VITA-FANINI
Marco Zamparella con quella impresa ha arricchito il palmares invidiabile della "dinastia" Fanini che ha mantenuto, per l' orgoglio dell' amministrazione comunale di Capannori, standard di eccellenza per decenni accumulando 77 titoli nazionali, 12 titoli mondiali, titoli italiani nel ciclocross e su strada, numerose tappe vinte al Giro d' Italia e vittorie di prestigio a livello internazionale. Basta dire che soltanto il "Pantani" supera tutte le vittorie ottenute nel tempo dalle squadre capannoresi e della provincia di Lucca nella loro storia ciclistica. Soltanto uno di quei successi è probabilmente irripetibile per le squadre provinciali lucchesi anche per i prossimi cento anni se il ciclismo andrà avanti. Zamparella si congedò da Fanini al termine di quella sua grande stagione, del 2017. Ma perchè?
" Firmai per la Sovac-risponde l' ex ciclista-in quanto mi fu detto che avrebbe fatto una stagione da Professional. Rimasi deluso perchè ciò non fu fatto. Sognavo una stagione da protagonista in una squadra che mi supportasse per aumentare il mio livello e poter ambire a traguardi prestigiosi. A quel punto, considerando l' incidente rovinoso che a volte mi causava problemi fisici, questa delusione e la consapevolezza che il mio tetto massimo l' avevo già raggiunto, decisi di attaccare la bicicletta al chiodo e di dedicarmi ad una seconda carriera ciclistica: quella del direttore sportivo."
L'ESORDIO DA D.S. AVVENUTO CON AMORE E VITA-FANINI
"Mi affascinava sempre più l' idea di allenare e far maturare i giovani e la mia aspirazione si concretizzò ancora una volta con i due Fanini: Ivano e Cristian. Nel 2019 portai nella sede di Amore e Vita un ragazzo proponendolo a Cristian Fanini perchè lo ingaggiasse. Invece di risposta mi propose di fare il D.S. per la sua squadra. Era la mia aspirazione ed accettai. A soli 31 anni quindi iniziai la mia nuova avventura portando a correre in Italia ed all' estero tanti giovani. Mi tolsi le soddisfazioni, ritrovai la tranquillità mentale staccandomi definitivamente dal ruolo di atleta controllando meglio la gestione dello stress."
Non tardarono ad arrivare anche le prime vittorie. Con Davide Appollonio e Marco Tizza furono vinte due tappe al Giro del Portogallo e con lo stesso Marco Tizza una tappa al Giro di Sibiu in Romania.
"Valorizzare i giovani era il mio sogno e dopo questi successi trasformai la pianificazione strategica in corse alla nostra portata. Ma lo sa che io avrò per sempre un record con Amore e Vita?"
Quale?
"Sono stato nel 2021 il suo ultimo direttore sportivo. Una storia ciclistica enorme che si è chiusa con me, perché non credo che Ivano e Cristian Fanini abbiano voglia di rifare il professionismo nei prossimi anni. E lo sa quale è stato il primo direttore tecnico nella storia di Amore e Vita? "
Si quello me lo ricordo: Gino Bartali.
"Quindi da Gino Bartali a me. Un grande orgoglio essere stato erede sull' ammiraglia di una leggenda del ciclismo come lui."
OGGI IL SUO LAVORO CONTINUA NELLA SQUADRA ITALO-UNGHERESE MBH BANK-BALLAN-CSB DOVE CORRE EDOARDO CIPOLLINI
Il suo lavoro da D.S. continua oggi nel valorizzare i giovani della MBH Bank-Ballan-CSB. Squadra italo-ungherese che ha come general manager Antonio Bevilacqua, pure lui ex corridore della Pepsi Fanini. Una squadra numerosa che si divide alle corse partecipando a diverse in contemporanea. Oltre a lui gli altri D.S. sono Orlando Maini, Gianluca Valoti, Flavio Miozzo e Davide Martinelli. Quest' ultimo figlio di Giuseppe Martinelli, D.S. pluridecorato ed ex corridore pure lui del Team Fanini. Nella rosa fra i corridori figura il ventenne Edoardo Cipollini, la speranza del ciclismo lucchese.
" Abbiamo fiducia in Edoardo. Anche se non ha vinto lo scorso anno apprezziamo di lui i tanti piazzamenti ed il fatto che è ben strutturato fisicamente. Necessita di migliorare tecnica e resistenza ma ha ampi margini di miglioramento. Avevamo pensato di farlo correre nella prima fase della stagione nelle gare internazionali under 23 ma il nuovo regolamento Uci non lo consente alle squadre professional come la nostra. Crediamo in un suo sviluppo tramite un percorso tecnico e fisico che seguiremo attentamente."
Marco Zamparella a 38 anni è ad una svolta significativa per raggiungere le soddisfazioni professionali mostrando capacità di connettersi con giovani corridori. Far parte di un Team Professional e bene organizzato lo agevola notevolmente nel compito da svolgere facendo da raccordo fra l' area tecnica e la proprietà. Nato a S. Miniato risiede da tanti anni a Santa Maria a Monte ed è felice nel convivere con la sua compagna Dajana e suo figlio Mak Sim di un anno e mezzo, la sua gioia nell' accettarne le emozioni ed i capricci aiutandolo nel processo della crescita.



