Ci siamo quasi. Sta per arrivare il momento tanto atteso. Mercoledi intorno alle ore 12, 30 partirà l' 11.a tappa (Paper District) del Giro d' Italia da Porcari a Chiavari. Il via sarà dato da Michele Bartoli, il "Leoncino delle Fiandre" che ha regalato in carriera un' infinità di emozioni agli sportivi ed ai suoi numerosi tifosi. Porcari si tinge di rosa. L' intero paese scende sulle strade per accompagnare la partenza da Via Lazzareschi davanti alla Sofidel che celebra per l' occasione i 60 anni dell' azienda. La città di Porcari ha partecipato attivamente all' evento, promuovendo diverse manifestazioni collaterali tramite il Comitato di tappa presieduto da Lido Del Carlo e la comunità è diventata parte attiva dell' evento, celebrando anche la propria cultura e unendo persone di tutte le età perché la corsa rosa rimane una festa popolare e rende orgogliosi i cittadini dei comuni che la ospitano. Un bel colpo d' occhio vedere le vetrine allestite dai commercianti dove il colore rosa divampa fra decorazioni, maglie e biciclette. Fra le più significative quelle della gelateria Pacini in Via Roma che espone qualche cimelio della storia Fanini, di quel team che è l' unico nella provincia di Lucca che ha avuto modo di partecipare a ben 15 edizioni del Giro raccogliendo altrettante affermazioni fra vittorie singole e a squadre. L' immensa storia Fanini è esposta nel Museo ha sede a 2 soli chilometri dal luogo della punzonatura in piazza Felice Orsi, la piazza centrale del paese dove ha sede il Comune. Il terrazzo di un appartamento mostra foto storiche con il Giro di Fanini ma anche una copia de "La Mummia" (marchio del Gruppo Sofidel), sponsor ufficiale della corsa, allestito dai suoceri di Stefano Bendinelli, direttore del Museo Fanini.
MICHELE BARTOLI, UN PRODOTTO FANINI DIVENTATO MISTER CLASSICHE MONUMENTO
Michele Bartoli sta per compiere 56 anni, è trapiantato a Montecarlo dove risiede da bambino quando a soli 8 anni impuntò per la prima volta i pedali con il Team Fanini. Oggi è preparatore personale di alcuni atleti di primo piano come Richard Carapaz, Mikkel Honoré, Jefferson Alexander Cepeda, Markel Beloki (che sta disputando un ottimo Giro) tutti atleti dell' EF Education-Easy Poste e di altri professionisti. Gestisce inoltre la Michele Bartoli Academy, una scuola di ciclismo con sede a Vicopisano dedicata alle categorie che vanno dai giovanissimi fino agli juniores, insegnando loro i valori dell' amicizia, della squadra e dell' autodisciplina: tutti principi alla base del loro sviluppo. Valori che Bartoli insegna bene, avendo accumulato tanta esperienza facendo pure lui tutta la trafila giovanile nel Team Fanini fino alla categoria allievi di secondo anno quando passò alla Montecarlo-Fanini. Soltanto nelle categorie dilettantistiche vanta più di 200 vittorie.
"La mia scuola-dice il Leoncino delle Fiandre-vorrebbe poter assomigliare a quella che tanti anni fa aveva Ivano Fanini, un leader assoluto nel gestire squadre di ciclismo trasformando l' uso della bicicletta in un percorso di sviluppo e educativo nel promuovere la crescita motoria dei bambini."
Anche con il Giro d' Italia ha una storia importante. Dopo diversi piazzamenti riuscì a fare centro nella 13.a tappa da Carpi a Schio dell' edizione 1998 quando superò in uno sprint a tre Giuseppe Guerini e Paolo Bettini. Ma il suo prestigio a livello internazionale lo raggiunse soprattutto vincendo le classiche Monumento (2 Liegi Bastogne Liegi, 2 Giri di Lombardia e 1 Giro delle Fiandre, la corsa che più lo ha affascinato tanto da avere tutt' oggi giovani ammiratori in quei luoghi che gli chiedono l' autografo). Se sommiamo a queste le vittorie il Campionato di Zurigo, la Freccia Vallone e l' Amstel Gold Race, ne esce uno degli italiani più vittoriosi nelle corse importanti di un giorno di tutti i tempi. Alla sua settantina di vittorie da professionista, quasi tutte di livello alto, vanno aggiunte nel suo palmares due Coppe del Mondo (97 e 98) in una carriera professionistica consumata dal 1992 al 2004. Un finisseur di grande intelligenza tattica capace di essere spesso il numero uno su terreni differenti. dal pavé ai muri ripidi. Ha padroneggiato il ritmo ed imparato a leggere la corsa trasformando la tattica in strategia. Infondeva potenza unita a classe con l' aumentare dei chilometri e del dislivello. Iniziò ad imparare il valore del sacrificio da bambino e la formazione ricevuta in tutta la trafila giovanile con la maglia Fanini rimane un pilastro fondamentale della sua identità sportiva.
PORCARI CORRE COL GIRO, LA CENA AL RISTORANTE STEFAN CON IL SINDACO FORNACIARI ED OSPITI ILLUSTRI
" Sono onorato-ha detto Bartoli- di dare il via alla tappa di mercoledi vicino casa e ringrazio coloro che hanno pensato a me. "
Alla cena preparata con cura al ristorante Stefan di Porcari dall' ex ciclista Stefano Del Carlo, rientrante nelle manifestazioni collaterali dal titolo "Porcari corre col Giro", erano presenti fra gli altri la stella d' oro del Coni nazionale Ivano Fanini, il Sindaco di Porcari Leonardo Fornaciari, lo stesso Michele Bartoli con la signora Alessandra ed altri ex ciclisti come Fabrizio Convalle ( in maglia Fanini vinse la sua corsa più importante in carriera, la 5.a tappa al Giro d' Italia 1990 da Sora a Teramo), Antonio Alfonsini, Wilmo Francioni (ha disputato otto Giri d' Italia vincendo quattro tappe), Federico Colonna, Edita Pucinskaite (campionessa del mondo nel 1999 a Verona) e poi ancora l' organizzatore del Giro della Toscana femminile Brunello Fanini, l' ex D.S. Piero Pieroni, il presidente del comitato provinciale F.C.I. Pierluigi Castellani, il titolare di Cento Arredamenti Daniele Martinelli e naturalmente i componenti del Comitato di tappa Lido Del Carlo (anche lui ha indossato in passato i colori Fanini non che attuale presidente della scuola di ciclismo di Lucca), Matteo Giannini ( noto come Direttore di Corsa internazionale), Angelo Giannini (vice presidente dell' ASD Michela Fanini), Giorgio Tomei (presidente di Torretta Bike) e naturalmente Stefano Del Carlo ( fondatore del Team Stefan) non che gestore del ristorante. Presentatrice della serata Lisa Mori con la regia di Federica Alfonsini.
LA MAGIA DELLA CONVIVIALITA'
L' incontro tra due personaggi del ciclismo ad una cena crea un' energia contagiosa. Michele Bartoli ha di nuovo con piacere incontrato il dirigente ciclistico che lo ha lanciato ed a distanza di 46 anni ha avuto ancora piacere di trascorrere una serata in sua compagnia.
Curiosità: " Non dimenticherò mai quando vincendo le prime corse all' età di 8 anni, mio padre Graziano, scomparso il 26 gennaio 2020, mi accompagnò nella sede di Ivano Fanini perchè voleva complimentarsi con me. Mi regalò una banconota di vecchie lire complimentandosi. Fu per me un momento di pura emozione e orgoglio. Ivano già da questi piccoli gesti si nota quanto sia sempre stato generoso con gli atleti delle sue squadre."



