Domani alle 12, 30 Michele Bartoli sarà fra gli starter assieme a Franco Bitossi davanti al Paper District nella zona industriale di Porcari dove ha sede la Sofidel per dare il via all' 11.a tappa del Giro d' Italia Porcari-Chiavari di 178 Km. La Sofidel è anche official sponsor della corsa corsa rosa per il secondo anno consecutivo tramite il suo brand Regina (famoso per i suoi rotoloni). Un evento unico nella storia ciclistica porcarese che salì alla ribalta quando nel 1985 Mario Cipollini in maglia Porcari-Fanini vinse da juniores il titolo mondiale nella 4x70 Km. Nella festosa atmosfera che ha contagiato la maggior parte degli sportivi della zona, vengono in mente tanti precedenti con la squadra capannorese del Team Fanini-Amore e Vita che ha il vanto di essere stata l' unica nella provincia di Lucca ad avervi partecipato ed averlo fatto in 15 edizioni vincendo altrettante tappe fra singole e a squadre oltre ad aver conquistato la classifica finale del Giro come miglior giovane con Stefano Tomasini nel 1988. Un fenomeno unico a livello sportivo per una piccola frazione come Segromigno Piano dove nel 1948 Lorenzo Fanini dette il via all' epopea di un Team che ha vinto costantemente per 50 anni prima nelle categorie dilettantistiche poi dal 1984 al 2021 in quelle professionistiche. A dare lustro al Team a livello internazionale è stato Ivano Fanini che ne era già presidente all' età di 22 anni. Aveva il pregio di saper sviluppare relazioni positive con le altre squadre e nel proprio contesto sociale. Ha sempre allestito squadre vincenti con abilità, conoscenze e combinazioni che erano contagiose con i suoi ciclisti i quali sollecitati nella personalità adottavano comportamenti autonomi ma diretti verso l'obiettivo. La passione sportiva per il ciclismo a Lucca l' ha moltiplicata tra gli sportivi con le sue squadre. A Capannori il ciclismo Fanini rimane da sempre un punto fermo, un faro di autenticità e partecipazione.
INDIMENTICABILI I SUCCESSI IN VOLATA DI ALESSIO DI BASCO E PAOLO CIMINI
Abbiamo già descritto le vittorie di tappa dello svedese Glenn Magnusson. Questa è la volta di altri due velocisti che correvano per la squadra di Ivano Fanini: Alessio Di Basco e Paolo Cimini. Oggi il Giro arriva a Marina di Massa con la cronometro individuale che parte da Viareggio, per la lunghezza di 42 chilometri che possono dare uno scossone alla classifica. Vengono in mente gli ultimi precedenti con il viale a mare di Marina di Massa quando nel 1996 il Re delle volate, il Principe assoluto dello sprint Mario Cipollini colse la sua ennesima vittoria in maglia Saeco, ma lui ha anche il record di vittorie di tappa con ben 42. Come Michele Bartoli impuntò da bambino i pedali con il Team Fanini. In precedenza Marina di Massa nel 1988 fu sede di arrivo della 9.a tappa con partenza da Pienza. Era il 31 maggio quando il pisano Alessio di Basco in maglia Fanini-Seven Up tirò fuori la sua massima potenza esplosiva negli ultimi 200-300 metri dello sprint per bruciare gli avversari mettendo la sua ruota davanti a Guido Bontempi della Carrera e ad Urs Freuler della Panasonic. Quando Marina di Massa come oggi ha la sede di arrivo con la tappa del Giro sono indimenticabili questi precedenti firmati da velocisti di razza.
PAOLO CIMINI: " VINCERE AL GIRO E' STATO IL MOMENTO PIU' ESALTANTE DELLA MIA CARRIERA"
Fra i grandi velocisti della storia Fanini c'è il romano Paolo Cimini, oggi noto come commerciante nel settore edilizio.
"Sono sempre stato riconoscente a Ivano-dice-perchè ha sempre creduto in me. Per me quelli trascorsi a Capannori sono stati anni indimenticabili. Ivano è un presidente appassionato che viveva la sua squadra visceralmente sostenendola con discorsi motivazionali. Ha sempre messo il cuore davanti alla logica imprenditoriale."
Paolo Cimini lasciò il segno al Giro d' Italia vincendo la 14.a tappa dell' edizione 1987 da San Marino a Lido di Jesolo. Era il 5 giugno quando superò allo sprint un altro grande velocista come è stato Paolo Rosola.
"Ricordo-conclude Cimini-che mi venne subito incontro uno dei due D.S. Piero Bini, scomparso il 9 gennaio scorso, mentre l' altro D.S. era Olivano Locatelli. Vincere al Giro d' Italia era sempre stato il mio sogno fin da bambino. Tagliato il traguardo ebbi una scarica emotiva che non avevo mai provato prima. Fu così travolgente che mi fece azzerare la percezione della fatica. Ho vinto altre classiche italiane ma quella vittoria a Lido di Jesolo fu la più importante della mia carriera." Oggi Paolo Cimini è anche componente della commissione su pista della Federazione Ciclistica Italiana.
IVANO FANINI: "ASPETTO AL MIO MUSEO DI LUNATA ALLOCCHIO E AMADIO"
Oggi il danese Jonas Vingegaard potrebbe prendere la maglia rosa ricucendo il distacco in classifica che ha dallo spagnolo Alfonso Eulàlio. Il fuoriclasse danese è stato una scoperta di Brian Petersen ex corridore di Ivano Fanini.
"Domani mattina-dice il Patron- dovrei ricevere al Museo di Lunata il direttore di corsa del Giro per RCS Sport Stefano Allocchio e del C.T. azzurro Roberto Amadio, entrambi miei amici di lunga data. Mentre se Vingegaard sarà maglia rosa a Chiavari lo incontrerò subito dopo assieme al mio ex corridore Petersen."



