Secondo appuntamento per Poesia che ti guardo, la rassegna cinematografica ideata e organizzata dall'associazione Millimètrica, con il supporto del Comune di Lucca, pensata per restituire l'esperienza viva, inquieta e incarnata della poesia attraverso il grande schermo.
Giovedì (11 giugno) alle 21,15, all'auditorium Vincenzo Da Massa Carrara del complesso di San Micheletto, sarà proiettato Amelia Rosselli... e l'assillo è rima (anagramma di 'Amelia Rosselli'), documentario diretto da Stella Savino e dedicato a una delle voci più originali e radicali della poesia italiana del Novecento. L'appuntamento, come tutta la rassegna, è a ingresso libero.
Il film, realizzato in Italia nel 2005 e della durata di 53 minuti, ripercorre l'esistenza e il percorso artistico di Amelia Rosselli, poeta, organista ed etnomusicologa, nata a Parigi nel 1930 e figlia dell'esule antifascista Carlo Rosselli. Una figura complessa, attraversata dalla storia europea del secolo scorso, dalla perdita, dall'esilio e da una sofferenza profonda, fino all'11 febbraio 1996, quando Rosselli si tolse la vita gettandosi dalla mansarda del suo appartamento romano di via del Corallo.
Attraverso interviste, reading e materiali di repertorio - fotografie di famiglia, disegni, spartiti, manoscritti autografi, letture e conversazioni - il documentario propone la voce di Rosselli nel dialogo con poeti, critici e studiosi che ne hanno riconosciuto il contributo decisivo alla letteratura italiana del Novecento. Ne emerge il ritratto di una donna segnata dal dolore, ma capace di trasformare quella ferita in una lingua nuova, spezzata e musicale, rigorosa e visionaria.
La serata sarà accompagnata da un intervento sui fratelli Rosselli a cura di Massimo Cellai di Lucca@Europa, che offrirà al pubblico un ulteriore inquadramento storico e culturale sulla famiglia Rosselli e sul contesto da cui nasce anche la vicenda umana e intellettuale della poeta.
La rassegna si concluderà venerdì 19 giugno, sempre alle 21,15 all'auditorium Da Massa Carrara, con Se il cielo è tradito. La storia di Claudio Galuzzi di Gregory Fusaro, alla presenza del regista e della ricercatrice Monica Dati.



