"Che tutti, dalla Regione ai Comuni, si voglia vedere chiusa la discarica di Cava Fornace, ormai è chiaro. Ma mettiamocela, concretamente, questa parola 'fine'. Cerchiamo di ridare a queste comunità un po' di fiducia": così il sindaco di Pietrasanta, Alberto Stefano Giovannetti, presente insieme all'assessore all'ambiente Tatiana Gliori all'incontro con l'assessore regionale David Barontini e con Gianni Lorenzetti, presidente della Quarta Commissione della Toscana, iniziato nel sito di discarica e concluso nella sala consiliare del Comune di Montignoso.
Un confronto al quale hanno preso parte anche i rappresentanti istituzionali dello stesso ente montignosino e dei Comuni di Forte dei Marmi e Massa, oltre a una delegazione del comitato dei cittadini per la chiusura di Cava Fornace e che, presso il sito di discarica, ha visto come interlocutori gli amministratori di Alia (confluita nella mutiutility toscana Plures) che partecipa alla gestione della discarica all'ex cava Viti.
"L'incidente del 2024 è stato prova non solo di una scelta sbagliata – ha rimarcato Giovannetti – ma anche rischiosa e, fatti alla mano, pericolosa. Abbiamo enti di livello sovracomunale coinvolti in questo problema ed è a loro che chiedo un impegno, rapido e concreto: non è un fatto meramente tecnico, la volontà politica è determinante e il nostro territorio esige quel rispetto finora calpestato da operazioni nefaste, come quella che portò a Pietrasanta l'inceneritore di Falascaia".
L'assessore Barontini, dopo aver ascoltato i vari interventi istituzionali e la testimonianza del comitato cittadino, ha rimarcato la sua ferma volontà di ascoltare e recepire ogni contributo utile "per cercare di risolvere prima possibile una questione che va valutata in senso complessivo".



